Nizar Qabbani POESIE X Spogliati da lungo tempo sulla terra non accadevano miracoli... Spogliati, spogliati... io ammutolisco ma il tuo corpo conosce tutte le lingue. XI In passato i tuoi seni desideravano la pace come i colombi. Come mai i tuoi seni sono diventati come il giorno della rivoluzione? FUOCO L'amo. Piu' bruciante del fuoco, piu' violento dell'urlo di un uragano, piu' aspro dell'inverno è l'amor mio per lei. Qual effusione di lacrime!... Se il mio pensiero le sfiorasse il seno, la brucerei con i miei desideri, o se inavvertitamente il suo seno si scoprisse, con torbido occhio la fisserei.. Incommensurabile è il mio amore per lei, come ella mi scorresse nelle vene.. La voglio io solo..Altri non pretenda la sua passione! Quelle son colline mie.. Su di esse voglio far scorrere la mia mano, per la mia diffidenza, per l'eccesso del mio amore. L'amo io solo...Nè mi nuoce che le stelle raccontino la mia storia. L'alba attinge alla sua luce, il tramonto alla mia... Finchè tu resti mia, mio è il segreto della sera, mie son queste lune.. Gli astri della notte son per me un manto, Sulla palpebra dell'Oriente è il mio fazzoletto. I L'amore, amore mio, è una poesia graziosa scritta sulla Luna, l'amore è disegnato su tutte le foglie degli alberi, l'amore è inciso sulle piume dei passer,ù sulle goce di pioggia... II O Signore, il mio cuore non mi basta piu', quella che io amo è grande quanto il mondo: mettimene nel petto un altro che sia grande quanto il mondo. III Continui a chiedermi la data della mia nascita prendim nota dunque ciò che tu non sai, la data del tuo amore: quella è per me la dta della mia nascita. IV Se il demone fosse uscito dalla lampada e mi avese detto: Eccomi, hai un minuto solo, scegli tutto cioò che vuoi di granati e di smeraldi, io avrei scelto i ruoi occhi senza esitazione. V Sei incisa nel palmo della mia mano come, sul muro della moschea, i caratteri cufici. Sei incisa nel legno della mia sedia. amore mio, nel bracciolo, nel sedile, e tutte le volte che cerchi, anche per un attimo solo, di allontanarti ti vedo nel cavo della mia mano. VI Non rattristarti se gli astronauti sono scesi sulla luna, tu rimarrai per me sempre la piuì dolce luna. VII Quando sono innamorato mi sento il re del tempo posseggo la terra e ciò che essa contiene ed entro nel sole con il mio cavallo. Quando sono innamorato considero lo Scià di Persia un mio suddito, assoggetto la Cina al mio scettro, sposto i mari, e, se volessi, fermerei i secondi. Quando sono innamorato mmi trasformo in luce fluida che l'occhio non può guardare e si trasformano le poesie sui miei quaderni in campi di mimosa e di margherite. VIII Io ti amo quando piangi e amo il tuo viso annuvolato e triste. La tristezza ci unisce e ci divide senza che io sappia senza che tu sappia. Quelle lacrime che scorrono, io le amo e in loro amo l'autunno. Alcune donne hanno dei bei visi ma diventano piu' belli quando piangono.